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Cosa vedere a Milano

  •  Il Duomo di Milano è l'opera più importante dell'architettura gotica in Italia. In marmo bianco la costruzione maestosa si estende su una lunghezza di più di 157 metri. Con le sue cinque braccia è sopraffacente di grandezza. La luce attraversa le bellissime finestre di vetro colorate ed illumina l'interno. Il Duomo di Milano fu iniziata nell'anno 1386 e sperimentò numerosi architetti. La facciata, iniziata dall'anno 1567, fu costruita nello stile classico-barocco. Nell'anno 1805 furono conclusi i lavori di facciata, mentre continuarono le creazioni delle piccole e piccolissime torri per tutto il novecento. Per il lungo periodo di costruzione vari stili influenzarono l'estetica dell'opera.
  • Il Teatro alla Scala: Il Teatro alla Scala di Milano deve il nome a Regina della Scala, moglie di Bernabò Visconti, signore di Milano, che fa edificare nel 1381 la chiesa Santa Maria della Scala. Questa chiesa, divenuta Cappella Imperiale e Reale della Casa d’Austria, è soppressa nel 1776 ed al suo posto edificato il Teatro. Il Nuovo Regio Ducale Teatro viene poi inaugurato il 3 agosto 1778 con l’opera L’Europa Riconosciuta di Antonio Salieri. Quello alla Scala è uno dei teatri più famosi al mondo ed è conosciuto per essere il tempio della lirica. Nel 1816, infatti, Stendhal definisce la Scala come il primo teatro del mondo, perché è quello che dà il massimo godimento musicale.
  • La Galleria Vittorio Emanuele II: La Galleria Vittorio Emanuele II è un passaggio coperto che collega la Scala e il Duomo. Fu progettata da Giuseppe Mengoni e realizzata a partire dal 1865 in uno stile eclettico. Le arcate sono lunghe 165 m e 105 m, larghe 14,5 m e alte 32m; la cupola di vetro s’innalza invece fino a 47 m. Sul pavimento, in corrispondenza dell’ottagono centrale, è realizzato a mosaico lo stemma di Casa Savoia. Ai lati sono rappresentati gli stemmi delle quattro città che sono state capitali del Regno d'Italia: Milano, Torino, Firenze e Roma.
  • Pinacoteca di Brera: Il palazzo, sorto su un antico convento trecentesco, conobbe l'assetto attuale a partire dall'inizio del Seicento. Nel 1773 l'Imperatrice Maria Teresa d'Austria volle farne la sede di alcuni istituti culturali della città. Incaricato dei lavori fu Giuseppe Piermarini, uno dei protagonisti del Neoclassicismo in Italia. La Pinacoteca aprì al pubblico nel 1809 ad opera di Napoleone. Al secondo piano della prestigiosa Accademia di belle arti, la Pinacoteca ospita 2500 opere di maestri italiani dal XIV al XX secolo.
     
  • Il Castello Sforzesco: Il Castello Sforzesco fu edificato come rocca difensiva da Galeazzo II Visconti tra il 1360 e il 1370; i lavori vennero proseguiti dai successori Gian Galeazzo e Filippo Maria, che trasformò la struttura nella propria residenza. Ha una pianta quadrata, con il lato di 180 metri, e quattro torri angolari. Un grande parco si estende sul lato nord. Il castello ha subito lavori di ammodernamento e ampliamento con il Moro, fino al 1499, sotto il dominio spagnolo a metà del '500, con i francesi nell'800, mentre nel 1880 l'architetto Luca Beltrami ne iniziò un consistente restauro. Nel Castello hanno sede numerose istituzioni culturali.
  • Il Cenacolo Vinciano: Il duca di Milano Ludovico il Moro elesse la chiesa domenicana di Santa Maria delle Grazie a luogo di celebrazione della casata Sforza, finanziando importanti lavori di ristrutturazione e abbellimento del complesso. Donato Bramante aveva appena finito di lavorarvi quando si decise di procedere alla decorazione del refettorio con affreschi raffiguranti la Crocifissione e l'Ultima Cena. Per la realizzazione del Cenacolo Leonardo realizzò numerosi studi, oggi in parte conservati, come la Testa di Cristo alla Pinacoteca di Brera.
     
  • I Navigli: Navigli è il nome del triangolo delimitato dal Naviglio Grande (lungo 50 km), dal naviglio Pavese (33 km) e dalla darsena di Porta Ticinese. I Navigli sono un sistema di canali irrigui e navigabili, con baricentro Milano, che metteva in comunicazione il lago Maggiore, quello di Como e il basso Ticino aprendo al capoluogo lombardo le vie del resto d'Europa e quella del Po verso il mare. La costruzione dell'intero sistema è durata dal XII al XIX secolo. Tra i progettisti si ricorda Leonardo Da Vinci. Sono oggi scenario della movida milanese, con i suoi ristoranti, pub e discoteche che si estendono lungo i loro corsi.

 

  • Il Cenacolo Vinciano: Il duca di Milano Ludovico il Moro elesse la chiesa domenicana di Santa Maria delle Grazie a luogo di celebrazione della casata Sforza, finanziando importanti lavori di ristrutturazione e abbellimento del complesso. Donato Bramante aveva appena finito di lavorarvi quando si decise di procedere alla decorazione del refettorio con affreschi raffiguranti la Crocifissione e l'Ultima Cena. Per la realizzazione del Cenacolo Leonardo realizzò numerosi studi, oggi in parte conservati, come la Testa di Cristo alla Pinacoteca di Brera.
     
  • Via Montenapoleone:  Considerata una delle zone più lussuose, e uno dei maggiori centri dello shopping. È costellata infatti da negozi come Gucci, Dolce & Gabbana, Prada, Louis Vuitton, Dior. Assieme alle sue traverse e parallele Via della Spiga, Via Sant'Andrea e Via Pietro Verri, costituisce il cosiddetto Quadrilatero della moda.
     

COSA VEDERE A MILANO

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